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Perché i trasformatori sono diventati improvvisamente un grande successo?

Perché i trasformatori sono diventati improvvisamente un grande successo?

“Pensavo che i chip fossero il cuore della potenza di calcolo, ma non avrei mai immaginato che i trasformatori fossero in realtà il ‘cuore energetico’ dell’intelligenza artificiale!” Recentemente, l’argomento “I trasformatori cinesi stanno andando a ruba” è salito in cima alla lista delle tendenze, scatenando accese discussioni su Internet.

Con l’esplosione della domanda globale di potenza di calcolo basata sull’intelligenza artificiale, anche la domanda di apparecchiature elettriche è aumentata in tandem, portando i produttori cinesi di trasformatori a sperimentare un “aumento degli ordini” senza precedenti: le fabbriche in tutto il paese funzionano a pieno regime 24 ore su 24 e alcuni ordini all’estero sono già prenotati fino al 2027.

Secondo i dati dell’Amministrazione Generale delle Dogane, le esportazioni totali di trasformatori della Cina hanno raggiunto i 64,6 miliardi di yuan nel 2025, con un aumento su base annua di quasi il 36%, mentre il prezzo medio all’esportazione è aumentato di circa un terzo rispetto all’anno precedente.

La Cina è diventata il più grande produttore di trasformatori al mondo, avendo creato il sistema di produzione di trasformatori più completo a livello globale. Il Paese possiede l’“hard power” di piena autonomia e controllo sull’intera catena industriale, con una capacità produttiva che rappresenta circa il 60% del totale globale. Le sue esportazioni raggiungono regioni tra cui il Sud-Est asiatico, l’Europa, il Medio Oriente e l’Africa.

Secondo un rapporto di un istituto di ricerca, i trasformatori, che funzionano secondo il principio dell’induzione elettromagnetica, fungono da collegamento fondamentale che collega tutti i segmenti del sistema energetico. Il settore è caratterizzato da: espansione su scala guidata dalla politica e dalla domanda di energia rinnovabile; la concentrazione del mercato è polarizzata, con segmenti di fascia alta concentrati e segmenti di fascia bassa frammentati. Dal 2020 al 2024, la dimensione del mercato dell’industria dei trasformatori è cresciuta da 184,493 miliardi di yuan a 375,435 miliardi di yuan, con un tasso di crescita annuale composto (CAGR) del 19,44%; si prevede che raggiungerà i 714,287 miliardi di yuan entro il 2029, con un CAGR di circa il 13,74%.

Secondo un rapporto di ricerca di Zhongyuan Securities, guidato da fattori come la transizione verso l’energia pulita e il rapido sviluppo del settore dell’intelligenza artificiale, la domanda di elettricità nei mercati esteri rimane solida. In particolare, i paesi europei e americani si trovano ad affrontare urgenti necessità di ammodernamento della rete a causa dell’invecchiamento delle infrastrutture, mentre le nazioni del sud-est asiatico stanno assistendo ad un aumento della domanda di apparecchiature elettriche guidata dallo sviluppo delle infrastrutture locali, presentando opportunità favorevoli per le esportazioni cinesi di apparecchiature di trasmissione e trasformazione.

Inoltre, un rapporto di ricerca della China International Capital Corporation (CICC) indica che State Grid prevede di investire 4 trilioni di yuan nella costruzione di un nuovo sistema energetico durante il periodo del quindicesimo piano quinquennale, che rappresenta un aumento del 40% rispetto al 14° piano quinquennale; China Southern Power Grid ha stanziato 180 miliardi di yuan per investimenti in immobilizzazioni nel 2026, segnando un nuovo record per il quinto anno consecutivo con un tasso di crescita medio annuo del 9,5%. Il rapporto suggerisce che gli investimenti annuali da parte delle due reti elettriche durante il periodo del 15° Piano quinquennale potrebbero raggiungere 1 trilione di yuan, con tendenze di investimento nella rete elettrica sia nazionale che internazionale in aumento, inaugurando potenzialmente un importante ciclo globale di investimenti energetici.

Con la forte crescita della domanda estera, CEHO si sta espandendo attivamente anche nei mercati esteri.



Perché proprio in questo momento la domanda globale di apparecchiature elettriche sta registrando un’impennata concentrata?

La risposta sta nell’insaziabile “appetito” dei data center AI.

Gli esperti spiegano che il carico energetico di un data center di grandi dimensioni ha già superato 1 gigawatt, equivalente al carico di picco estivo di una città di medie dimensioni. Ancora più importante, i modelli linguistici di grandi dimensioni si stanno spostando dalla “formazione” alla “inferenza”, trasformando il consumo energetico da un investimento una tantum in una spesa continuativa. Un singolo data center di medie dimensioni costruito da Meta richiede centinaia di trasformatori step-down.

L’Agenzia Internazionale per l’Energia prevede che entro il 2030, la nuova domanda di elettricità a livello mondiale sarà equivalente a più del doppio dell’attuale consumo di elettricità dell’Unione Europea, e la domanda di energia globale dei data center sarà più che raddoppiata per allora. La società di consulenza energetica Wood Mackenzie stima che l’attuale divario globale nell’offerta di trasformatori di potenza raggiunga il 30%.

In un contesto di carenza globale di trasformatori, perché gli ordinativi si riversano in Cina?


In primo luogo, la “velocità”, guidata dalla perfetta integrazione della catena di fornitura.

In secondo luogo, la “compatibilità”, derivante da una precisa comprensione della domanda del mercato.

In terzo luogo, “l’affidabilità”, resa possibile dal sostegno del mercato interno.



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